home In Evidenza, Startup Avviare una start-up: ecco cosa serve per iniziare

Avviare una start-up: ecco cosa serve per iniziare

Le idee sono alla base di qualsiasi business. La prima difficoltà, dunque, è esattamente questa: trovare un’idea vincente che sia applicabile nel concreto e che possa dar vita a un’attività imprenditoriale di successo. Se avete già avuto un’idea valida, dunque, adesso è arrivato il momento di concentrarvi su tutte le fasi richieste dall’avvio della vostra start-up: trattandosi di un’operazione delicata, grazie a questa guida imparerete come muovere i primi passi e tutto quello che vi serve per iniziare per avviare la vostra giovane impresa tecnologica.

Spazio fisico: dove lavorare con una start-up?

Spesso il mito americano vede le migliori start-up nascere nel garage della propria casa, con uno sparuto gruppetto di ragazzi che sperimentano soluzioni e progetti destinati ad acquisire in breve tempo un valore milionario. La generazione dei Millennials, invece, preferisce fare le cose in grande: uffici e stabili in continua espansione, arredamento di design, oppure autentici casermoni per il networking fra due o più aziende. Poco importa quale sia il luogo fisico: ciò che conta è che siano presenti le postazioni per i PC e che la connessione internet sia ottima e veloce. A tal proposito, vi sono offerte di internet per partite IVA a prezzi vantaggiosi: ideali per gli startuppers, data la necessità di poter sfruttare una connessione potente ed affidabile.

Avviare una start-up: i prossimi passi

Dell’idea e dello spazio abbiamo già parlato: la vostra idea non solo dovrà essere unica e ma dovrà coprire le esigenze del mercato attualmente ancora scoperte. Il passo successivo poi, è muovere un’indagine di mercato per valutare quanto – in effetti – la vostra idea possa aver presa sui consumatori, e anche per definire il vostro target di riferimento e la vostra nicchia. Fatto questo, è arrivata l’ora di mettere nero su bianco i vostri obiettivi preparando un business plan, dove dovranno essere incluse le spese e le strategie necessarie per raggiungerli. Questo è un passo fondamentale per mostrare dati concreti sul vostro progetto e per trovare dei finanziatori e sponsor interessati a investire nella vostra azienda. Infine, assicuratevi di mettere in piedi un team giovane e motivato, composto da esperti, per assicurarvi professionalità e rispetto delle tempistiche.

Start-up in Italia: le statistiche del 2016

In quali regioni si trova la maggiore concentrazione di start-up? E in quali settori operano? Secondo i dati diffusi dal Rapporto Trimestrale di InfoCamere, le regioni che vantano il maggior numero di start-up sono la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Lazio: in special modo la Lombardia, che vanta più di 1.300 start-up operative sul territorio. Per quanto concerne i settori operativi, il 70% delle start-up dello Stivale si trova all’interno dei comparti legati ai servizi, mentre il rimanente 30% viene suddiviso fra industria e in minima parte commercio. Infine, gestione e bilanci: la maggior parte delle start up conta sulla direzione di under 35, mentre le giovani aziende rosa sono circa il 14% del totale. A livello di bilanci, invece, troviamo un valore medio di circa 50.000 euro, per quanto riguarda il capitale sociale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *