home In Evidenza Progetto Smart Land: Valerio Camerano di A2A acquista start-up di tecnologie IoT

Progetto Smart Land: Valerio Camerano di A2A acquista start-up di tecnologie IoT

L’azienda A2A di Valerio Camerano è un società multiservizi impegnata nel dotare l’Italia di una infrastruttura tecnologica ed ecosostenibile. Volendo riassumere uno dei tanti obiettivi appartenenti ai piani della più grande multi-utility italiana, scopriamo che il progetto Smart City rappresenta forse uno degli elementi più virtuosi all’interno del suddetto: A2A, infatti, investirà pesantemente nelle tecnologie dell’Internet of Things (noto anche con la sigla IoT) per dotare prima il capoluogo lombardo e poi le altre città dello Stivale di una infrastruttura cittadina intelligente, capace di diversi automatismi e di buone pratiche volte al risparmio energetico.

A2A acquisisce la start up Patavina Technologies

Dopo aver raggiunto un accordo con ANCI in merito allo sviluppo delle tecnologie dell’IoT presso le città della Lombardia, A2A ha messo a segno un altro colpo in tal senso: l’acquisto della start-up padovana Patavina Technologies, non a caso specializzata nella progettazione di tecnologie legate al mondo dell’Internet delle Cose. Non solo Smart City “pubblica”: se da un lato l’obiettivo di A2A e di Valerio Camerano è quello di creare una città tecnologica e iper-connessa, dall’altro lato il medesimo obiettivo vale anche nel “privato”, ossia nella scienza della domotica e nella creazione di abitazioni sempre più legate all’interattività concessa dall’IoT. Casa o città, comunque, poco importa: ciò che conta, è che ogni passo verrà mosso in previsione di una vera Smart Land, dunque un territorio interamente votato al risparmio energetico e all’ottimizzazione dei dispositivi in uso sia in casa che in città, dai lampioni alle tapparelle.

Smart Land & Smart City: di cosa si tratta?

Sfruttare le nuove tecnologie dell’Internet of Things per creare un Paese iper-tecnologico e sempre più spesso in grado di avvantaggiare i cittadini che lo abitano, dalle strade alle case, dai lampioni ai parcheggi, fino ad arrivare al riciclo della spazzatura. I progetti per definire nel concreto questa “open innovation” sono tanti e variegati: al punto che la stessa A2A ha scelto di aprire le porte di questo piano anche ai giovani universitari milanesi, che hanno avuto l’opportunità di presentare la loro idea di Smart Land.

Cos’è una Smart City nel concreto?

Una città intelligente è una città che, tramite la connessione veloce, sfrutta i big data per portare dei vantaggi ai cittadini. Per fare alcuni esempi pratici, una Smart City ospiterà lampioni che si attiveranno solo al passaggio dei cittadini risparmiando energia, ma che fungeranno anche da dispositivi per comunicare la presenza di posteggi liberi. E ancora: la città intelligente sarà ottimizzata per la mobilità ecosostenibile, dunque includerà postazioni di car e di bike sharing, oltre alle già presenti centraline di ricarica per le vetture elettriche. Infine, persino il riciclo e la raccolta della spazzatura diventeranno smart. Anche Torino da anni sta lavorando in questo senso: un esempio l’esperienza di piazza Risorgimento, un popolare spazio del quartiere Campidoglio nel capoluogo piemontese, che si è trasformato nella “prima piazza smart d’Italia”.

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