home In Evidenza Mustapha Kanit: il poker come lavoro e filosofia di vita

Mustapha Kanit: il poker come lavoro e filosofia di vita

In tempi duri come quelli che il mondo del poker online, e tutto il gioco d’azzardo in generale, sta  attraversando in Italia, sentire delle storie a lieto fine come quella di Mustapha Kanit rassicura gli animi.

Mustapha Kanit è uno dei pochi italiani ad essere riusciti a trasformare la passione per il poker in un lavoro che permette di viaggiare in giro per il mondo facendo quello che più si adora: giocare a poker. Molti lo definiscono una leggenda ma lui è rimasto il solito ragazzo di sempre.

Nato ad Alessandria nel 1991, grazie alla sua personalità e alle sue abilità da poker player ha conquistato proprio tutti. Noto sul web con il nick “Lasagnaaammm” e nei tavoli verdi con quello di Mustacchione, è diventato uno dei giocatori italiani più forti di sempre, temuto per il suo talento.

Il giovane piemontese si è avvicinato al mondo delle carte da adolescente attraverso il gioco Magic, molto popolare tra i suoi coetanei, e non si è più fermato.  Oggi ha all’attivo vincite milionarie, contro  colossi del mondo del poker tra i quali anche l’italiano Max Pescatori (a lungo primatista in questa disciplina), e vari piazzamenti importanti come ad esempio i tavoli finali del WSOP, ovvero il torneo mondiale del poker che ogni anno si tiene a Las Vegas.

Grazie al poker può vantare un gruzzoletto non indifferente, forse più che milionario, ma ciò che rende unico Mustapha  è che nonostante  possieda un portafoglio da far invidia a molti è rimasto la persona semplice e timida che è sempre stato.
Negli ultimi anni la sua vita è totalmente cambiata (si è guadagnato anche una pagina su Wikipedia), non solo appunto dal punto di vista economico ma anche nel modo di gestire le sue emozioni e le relazioni interpersonali.
Il giocatore di poker professionista è uno di quei  lavori che porta a viaggiare tanto per il mondo e che quindi per tanto tempo, mesi e a volte anche anni porta via lontano da casa e dagli affetti. Kanit ha dovuto lavorare molto su stesso, ha cercato di affrontare la sua timidezza e ci è riuscito grazie alla disciplina vigente nel mondo del poker.

Anche se molti, erroneamente, credono si tratti di un mondo roseo e fantastico la vita da pokerista non è facile. Innanzitutto non è cosi semplice arrivare a grandi livelli, la competizione è molto dura e tanti giocatori non badano molto alle emozioni pur di raggiungere i propri scopi, ed inoltre gestire un conto milionario evitando di finire in bancarotta è veramente difficile. Tante sono state le scelte sbagliate che lungo la sua carriera da pokerista Mustapha Kanit ha dovuto affrontare, molte dovute alla sua giovane età e anche all’inesperienza, eppure è sempre riuscito a riprendersi e mettersi in carreggiata.

Il suo segreto? Tanta forza di volontà e determinazione nel seguire ed autoimporsi delle regole che gli sono servite a migliorarsi come persona e a superare i suoi limiti.

Oggi ha trasformato la sua timidezza in rispetto per gli altri, e per i suoi compagni al tavolo da gioco in modo particolare, e i suoi modi di fare educati sono diventati il suo principale biglietto da visita ovvero una delle caratteristiche che i suoi avversari amano molto di lui.

Il poker è fatto di regole e strategie matematiche che sono necessarie per ottenere buoni risultati. Dietro ad una partita ci sono ore di calcoli delle probabilità ma anche tanto lavoro psicologico che serve a migliorare se stessi e ad accettare l’avversario. Non tutti i giocatori, come detto, si curano molto delle emozioni altrui e spesso sono talmente spietati da provocare anche disagi psicologici nei soggetti più deboli. Per questo motivo Kanit ha cercato di impostare la sua vita come se questa fosse una partita: autocontrollo, disciplina ma anche spazio alle emozioni e al rispetto dell’altro.

L’esperienza di Mustacchione si rivela utile non solo per chi vuole intraprendere una carriera simile ma anche per tutti coloro che vedono nel gioco d’azzardo solo un modo facile per vincere soldi.

Giocare a poker e farne di esso un lavoro, come abbiamo visto, non è così facile, l’industria del gaming è un mondo complesso e il rischio della bancarotta può essere sempre dietro l’angolo senza una buona gestione del proprio conto. Kanit ci insegna che questo sport, affinché i risultati siano ottimi ed importanti,  deve diventare una vera e propria vocazione accettandone, e sapendo gestire, tutti gli alti e bassi con serenità e disciplina.

Il suo successo è stato incredibile, anche se inizialmente la famiglia e gli amici erano diffidenti ha saputo andare avanti con determinazione portando in alto il nome dell’Italia e del Piemonte nelle maggiori competizioni mondiali.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *