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FuturMakers, la scuola di tecnologia per bambini e ragazzi

Oggi è sempre più facile che anche i bambini entrino in contatto con la tecnologia fin dai primi anni di vita. Appare quindi sempre più importante che questo incontro avvenga in maniera strutturata e codificata in modo tale che le nuove generazioni acquisiscano fin da subito le competenze necessarie per il futuro ingresso nel mondo del lavoro.

A Torino è così arrivata FuturMakers, una vera e propria scuola di tecnologia rivolta a bambini e ragazzi tra gli 8 e i 18 anni. L’obiettivo è una formazione attiva e costruttiva per avvicinare i giovani al mondo del digitale da protagonisti e non come fruitori passivi.

FuturMakers è un progetto nato all’interno di Synesthesia, società che si occupa di sviluppo software e digital experience e da alcuni anni di formazione in ambito tecnologico.

Durante i corsi bambini e ragazzi imparano e mettono subito in pratica in maniera creativa nozioni diverse tra loro: pensiero computazionale, Arduino, stampa robotica, sviluppo di siti web e utilizzo di vari linguaggi di programmazione. A queste si aggiunge l’acquisizione di capacità di tipo diverso come il problem solving, il creative thinking e il team working.

Ne abbiamo parlato con Francesco Ronchi, Founder e CEO di Synesthesia, che ai microfoni di Zipnews Innovazione ha sottolineato l’importanza di una scuola di questo tipo: “L’idea nasce perché abbiamo voluto creare un’opportunità per bambini e ragazzi di scoprire una passione che può essere legata ai temi innovativi ma anche perché sempre di più temi come il coding e il pensiero computazionale sono indispensabili nel mondo del lavoro. È importante formare persone che abbiamo consapevolezza sulla tecnologia perché sicuramente saranno basi come lo è stato l’inglese per il mondo del lavoro e la vita in generale”

Per quanto riguarda le caratteristiche strutturali del corso, l’obiettivo è la “creazione di un percorso didattico articolato, non sono dei corsi usa e getta ma corsi che hanno un percorso di crescita con sequenzialità e un approccio giocoso; i coach infatti hanno anche competenze di gamification”.

FuturMakers ha anche un’anima rivolta alle aziende. Il progetto prevede infatti la realizzazione di momenti formativi e isole didattiche presso le grandi aziende aperti ai figli dei dipendenti nelle quali i ragazzi possano imparare divertendosi.

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