home Primo Piano 10 milioni di euro per combattere l’inquinamento in Piemonte

10 milioni di euro per combattere l’inquinamento in Piemonte

In arrivo alla Regione Piemonte un finanziamento da dieci milioni di euro per ridurre l’inquinamento. Lo prevede il Protocollo di Kyoto e la convenzione siglata oggi a Roma, presso la Cassa Depositi e Prestiti, dal presidente di Finpiemonte. A sette anni esatti dall’entrata in vigore del Protocollo Kyoto, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio ha dato formalmente avvio a un fondo rotativo per il finanziamento delle misure volte alla diminuzione di emissioni di elementi inquinanti. Lo strumento, istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti, prevede su tutto il territorio nazionale un plafond di 600 milioni di euro che saranno ripartiti in tre anni per finanziare investimenti finalizzati all’attuazione del Protocollo di Kyoto.

Il primo ciclo di programmazione prevede sul territorio piemontese, una dotazione finanziaria di circa dieci milioni di euro così ripartiti inizialmente su tre assi:
· impianti per l’incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e terziario (misura usi finali), che disporrà di una dotazione finanziaria di circa 8 milioni di euro;
· impianti di piccola taglia per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili per la generazione di elettricità e calore (misura fonti rinnovabili) che disporrà di una dotazione finanziaria di oltre 1,5 milioni di euro;
· impianti di micro-cogenerazione diffusa ad alto rendimento elettrico e termico (misura micro-cogenerazione diffusa), che disporrà di una dotazione finanziaria di circa 500 mila euro;
Aziende, enti locali, condomini e privati cittadini potranno inoltrare domanda di finanziamento per progetti legati a uno dei sette ambiti previsti: motori elettrici; protossido di azoto; diffusa; ricerca; gestione forestale sostenibile, micro-cogenerazione, rinnovabili, usi finali.

La Regione Piemonte ha affidato a Finpiemonte, quale finanziaria regionale e braccio operativo per lo sviluppo e la competitività del territorio, l’attività di raccolta e istruttoria preliminare, tecnica ed economico-finanziaria delle domande.

Il finanziamento agevolato sarà concesso, fino a esaurimento dei fondi disponibili, come quota parte del costo totale del progetto e le percentuali di agevolazione saranno del 90% per i soggetti pubblici e del 70% per imprese, persone fisiche, persone giuridiche private, condomini.

Cassa Depositi e Prestiti, in qualità di mandatario del Ministero dell’Ambiente, svolgerà attività di stipula, gestione dei contratti ed erogazione dei finanziamenti agevolati.

La durata non potrà essere inferiore a 3 anni e superiore a 6 anni, mentre per i soggetti pubblici il limite è esteso a 15 anni e il tasso di interesse sarà pari allo 0,5% annuo.

Le domande dovranno essere compilate telematicamente collegandosi al sito di Cdp. La gestione della pratica online consentirà ai beneficiari di essere costantemente informati sullo stato di avanzamento della richiesta, sulle eventuali problematiche sorte in fase di istruttoria e sui successivi passi per concludere ogni fase del processo.

Altrettanto importante per agevolare la fruizione delle risorse, sarà la collaborazione con Abi: il sistema bancario, infatti, opererà in complementarietà con Cdp per assicurare all’iniziativa una diffusione capillare. Le filiali delle banche aderenti a partire dal 1° marzo fungeranno da sportelli sul territorio e, oltre a rilasciare la fideiussione bancaria, interverranno in fase di contrattualizzazione ed erogazione del finanziamento.

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