L’emergenza Coronavirus che prevede ormai da settimane l’isolamento forzato per l’Italia ma anche per tantissimi paesi in tutto il mondo, ha portato le persone a riversarsi sempre più sulla rete. L’allarme arriva anche dal Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg: le chiamate vocali e video Whatsapp sono pressoché raddoppiate, superando il picco di Capodanno. I nostri computer, i tablet e gli smartphone si sono convertiti in “videoterminali” che utilizzano reti fisse e mobili a banda larga con il rischio di Black-out.
E allora cosa succederebbe se andasse tutto in tilt fino a rimanere isolati? Niente più lavoro da casa, lezioni on line, la possibilità di videochiamare i nostri cari o amici, giocare e presenziare i social. Ma la rete al momento regge anche se in tutti i Paesi che sono stati colpiti dal Covid-19, si registrano livelli di utilizzo molto elevati, non solo di Whatsapp, ma anche di Facebook Messenger. Secondo le statistiche pubblicate da Facebook in Italia si è registrato un aumento esponenziale: le chiamate di gruppo, su Messenger e Whatsapp sono aumentate di oltre il 1.000%. E’ aumentato del 70% il tempo degli Italiani su Instagram, Messenger e Whatsapp dall’inizio della crisi, e del 50% nell’ultimo periodo lo scambio di messaggi su queste app.
Piemonte
Per il momento come affermato dall’assessore regionale ai Servizi Digitali, Matteo Marnati, sembra scongiurato il rischio black-out della rete internet piemontese. Aggiunge però: “Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che il digitale è il futuro e per questa ragione ho chiesto al ministro Pisano di accelerare il piano di cablaggi della banda ultra larga e di rendere disponibili nuove frequenze per gli operatori wireless, che offrono servizi ai cittadini che non sono raggiunti dal classico doppino telefonico”. Dai dati emerge un cambio di abitudini da parte nell’utilizzo di Internet, più sollecitato durante la settimana per necessità lavorative, mentre nei giorni feriali aumenta l’utilizzo di strumenti in cloud Microsoft che scende nel fine settimana a favore di piattaforme di intrattenimento come Netflix”.
Concludendo possiamo dire che l’emergenza ha modificato notevolmente le nostre abitudini anche in rete con l’aumento degli acquisti online e lo smart working, le teleconferenze e iwebinar e una maggiore consultazione del web e dei social. Passata la crisi Coronavirus nulla sarà come prima, nemmeno internet, che dovrà essere considerato al pari della distribuzione dell’acqua, del gas e dell’energia elettrica.