Che l’emergenza Coronavirus ha spinto gli italiani a diventare più digitali è un dato di fatto. Gli italiani hanno finalmente scoperto che tante cose si possono fare comodamente da casa con una connessione internet.
Oltre alla quarantena e allo smart working a dare un forte impulso ha contribuito la richiesta on line dei bonus di sostegno messi a disposizione dal governo. Nei primi cinque mesi del 2020 lo SPID cioè il Sistema pubblico di identità digitale è cresciuto rapidamente, superando i 7 milioni di utenti in Italia. Il tasso medio di attivazione settimanale è passato dalle 50 mila unità circa del 2019 alle 80 mila attuali, con un dato giornaliero di oltre 25 mila utenze attivate nell’ultimo mese.
Ma vediamo esattamente a cosa serve lo SPID. Permette di utilizzare tutti i servizi della pubblica amministrazione (PA), in particolare è valido per accedere a tutti i portali internet, dall’Inps ai singoli Comuni, ma anche ai servizi sanitari regionali. Con l’identità digitale si possono richiedere tutti i bonus che la lo Stato mette a disposizione. Molti lo hanno scoperto per richiedere il bonus dei 600 euro oppure il bonus baby sitter previsti dal Decreto Cura Italia. Con lo SPID si possono ottenere i buoni spesa dei Comuni e la Carta Famiglia, rilasciata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per le aziende l’identità digitale è utile per accedere ai finanziamenti garantiti dallo Stato accedendo alla Centrale Rischi della Banca d’Italia per vedere se la propria posizione finanziaria è regolare.
In questo periodo di contenimento e distanziamento sociale aumenterà sempre più l’utilizzo dei servizi online, cambiando anche per il futuro le abitudini dei cittadini abituati finora a recarsi fisicamente presso gli uffici pubblici.