Le pubblicità stanno arrivando su ChatGPT e questo cambiamento segnerà una svolta importante per milioni di utenti in tutto il mondo. OpenAI ha, infatti, iniziato a testare una nuova funzione pubblicitaria che interesserà presto le versioni gratuite della piattaforma. La sperimentazione si concentra per ora sulla versione Android dell’app, ma l’estensione ad altre piattaforme appare, ormai, inevitabile.
I primi segnali nel codice dell’app
Le pubblicità stanno arrivando su ChatGPT, come dimostrano le prime evidenze tecniche messe in luce dall’ingegner Tibor Blaho. Nel codice della versione beta 1.2025.329 dell’app Android sono stati, infatti, individuati riferimenti espliciti a funzioni come “search ad”, “search ads carousel” e “bazaar content”. Questi elementi confermano che OpenAI sta lavorando attivamente a un’infrastruttura pubblicitaria completa. Gli annunci dovrebbero comparire principalmente nella sezione ricerca dell’app, quando gli utenti digitano domande o esplorano i risultati delle query.

Un modello di monetizzazione necessario
La decisione di introdurre la pubblicità non sorprende. Con circa 800 milioni di utenti settimanali, ChatGPT rappresenta una piattaforma enorme, che richiede investimenti costanti. OpenAI punta, dunque, a diversificare le fonti di ricavo oltre agli abbonamenti Premium. Altre aziende del settore, come Microsoft e Perplexity, hanno già adottato modelli simili, integrando annunci pubblicitari nei loro strumenti di Intelligenza Artificiale.
L’azienda ha anche assunto circa 630 ex dipendenti di Meta, pari al 20% del personale. Queste assunzioni potrebbero servire proprio a creare un team dedicato alla gestione della pubblicità. Sarah Friar, direttore finanziario di OpenAI, ha confermato che l’azienda sta valutando nuove strategie di monetizzazione, tra cui l’inserimento di annunci sulla piattaforma.
Cosa cambia per gli utenti
Gli utenti free vedranno gli annunci integrati nell’esperienza d’uso, mentre chi sottoscrive un abbonamento Plus (20 dollari al mese) o Pro (200 dollari al mese) continuerà a usare la piattaforma senza pubblicità. OpenAI ha dichiarato che garantirà trasparenza e controllo sugli annunci visualizzati. Gli utenti potranno segnalare pubblicità inappropriate e mantenere, così, una certa libertà di scelta.
La strategia riflette un cambio di direzione importante. Nel 2024 Sam Altman, CEO di OpenAI, aveva, infatti, definito gli annunci un’“ultima spiaggia”. Oggi, invece, afferma di apprezzare le Instagram ads e sostiene che, se ben progettate, possono risultare utili agli utenti. Le previsioni interne prevedono, infatti, ricavi da monetizzazione degli utenti gratuiti superiori a 1 miliardo di dollari entro il 2026.

L’impatto sull’Intelligenza Artificiale
Le pubblicità stanno arrivando su ChatGPT e questo fenomeno potrebbe ridefinire il rapporto tra piattaforme di Intelligenza Artificiale e utenti. Il chatbot si avvicina, così, a modelli già noti come Google Search, dove le inserzioni influenzano spesso le decisioni di acquisto. OpenAI potrebbe sfruttare la profonda conoscenza dei bisogni degli utenti per proporre annunci personalizzati basati sulle conversazioni e sulle ricerche effettuate. Questa evoluzione solleva interrogativi importanti sul futuro dell’Intelligenza Artificiale nel settore dell’informazione e della tecnologia. Se la sperimentazione otterrà risultati positivi, OpenAI potrebbe estendere le pubblicità ad altre funzioni della piattaforma, creando un precedente destinato a influenzare l’intera economia digitale dell’Intelligenza Artificiale generativa.
La sfida sarà mantenere un equilibrio tra la necessità di monetizzare il servizio e la qualità dell’esperienza dell’utente. Solo il tempo dirà se gli annunci miglioreranno o peggioreranno l’uso quotidiano di ChatGPT per milioni di persone in tutto il mondo.