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A Torino Entrepreneurs for Social Change

Festival della Scienza e dell'InnovazioneDal 19 ottobre è iniziato a Torino il training per i 20 giovani aspiranti imprenditori sociali dell’area euro-mediterranea, selezionati tra oltre 1.200 candidature provenienti da 26 Paesi: per una settimana, fino a domenica 25 ottobre, parteciperanno al progetto internazionale Entrepreneurs for Social Change, realizzato da Fondazione CRT e United Nations Alliance of Civilizations (UNAoC), in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e con il sostegno del Segretario Generale delle Nazioni Unite.

L’obiettivo è “allenare” giovani imprenditori sociali perché creino nuove opportunità d’impiego nei loro Paesi, e promuovano un cambiamento sociale non violento in una regione segnata da grandi sfide: elevati tassi di disoccupazione giovanile (30,5% in Nord Africa, 28,2% in Medio Oriente, 16,6 nella UE, dati International Labour Organization, aprile 2015), emergenza migranti (oltre 593.000 diretti in Europa nel 2015, dati International Organization for Migration), tensioni politico-sociali sfociate, in molti casi, in radicalizzazioni, violenti estremismi, conflitti.

“Aiutiamo ragazzi e ragazze a trasformare le loro idee in imprese sociali – ha spiegato il Segretario generale di Fondazione CRT Massimo Lapucci – per creare occupazione, soprattutto tra i giovani e le donne, ma anche per promuovere il dialogo, la conoscenza, il rispetto reciproco, al di là delle divisioni sociali, economiche, culturali. Vogliamo dare forza a una nuova generazione di giovani, perché costruiscano ‘ponti’ nelle loro comunità locali e in tutta l’area del Mediterraneo”.

I partecipanti, 10 ragazze e 10 ragazzi, hanno tra i 22 e i 35 anni, e sono: Sara dalla Palestina, Ehud da Israele, Shorouk dalla Siria, Noura e Hany dall’Egitto, Ahmed dalla Tunisia, Soumeya e Meriem dall’Algeria, Oussama e Youness dal Marocco, Dunja dalla Serbia, Rosica dalla Macedonia, Emanuela dall’Albania, Régis e Guillaume dalla Francia, Hugo dal Portogallo, Nina dalla Spagna, Nicola, Salvatore e Valentina dall’Italia.

Le loro idee innovative, destinate ad avere un impatto sociale positivo e a migliorare il dialogo interculturale nel Mediterraneo, vanno da una app lanciata dalla ragazza algerina per facilitare la comunicazione delle persone non udenti, a una piattaforma web proposta da un italiano per combattere il fenomeno del caporalato nelle terre agricole. E ancora: dalla produzione di giocattoli ecologici per i bambini voluta da una giovane palestinese che punta all’empowerment delle donne, a un dispositivo di sicurezza creato da un 26enne tunisino per i veicoli coinvolti in incidenti stradali, fino a una fattoria urbana chiamata “Green Zone” avviata da un agricoltore egiziano.

A tutti i 20 selezionati il programma Entrepreneurs for Social Change offre una settimana di training intensivo con 10 esperti internazionali. Le sessioni di training riguarderanno diversi ambiti: dalla costruzione di modelli di business al fundraising, con un’attenzione particolare a temi fondamentali quali il superamento delle barriere interculturali, il coinvolgimento delle comunità locali, lo sviluppo dei territori.

Finito il training, ciascun imprenditore sociale sarà affiancato da un tutor per i 9 mesi successivi, periodo di incubazione durante il quale l’idea imprenditoriale potrà crescere: nelle sessioni di tutoraggio, sia individuali sia collettive, i partecipanti potranno sviluppare e rafforzare la loro idea di business, e saranno aiutati nei passaggi più delicati, come l’avvicinamento di potenziali investitori, il consolidamento del business plan e la valutazione dell’impatto sociale.

Questo programma offre agli imprenditori sociali l’opportunità di far parte di quella community of practice che vede in UNAoC e Fondazione CRT due protagonisti fondamentali, consentendo loro di espandere le proprie start-up, cogliere positivamente le sfide interculturali, confrontarsi con altri giovani, presentare i propri progetti a potenziali investitori e diventare un riferimento per futuri imprenditori.

L’edizione di quest’anno di Entrepreneurs for Social Change è stata caratterizzata da un vero e proprio record di domande: 1.232, addirittura quadruplicate in due anni (erano 340 nel 2013 e 710 nel 2014). Le candidature più numerose sono arrivate dalla Palestina (233), dall’Egitto (205), dall’Albania (110), dal Marocco e dalla Giordania (105).

Con l’avvio del training è stato lanciato l’hashtag #E4SC15.

 

 

 

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