“Se necessario siamo disponibili a un nuovo incontro per Mirafiori” annuncia Sergio Marchionne. dal nuovo Fiat Industrial Village, lo showroom torinese dedicato ai veicoli industriali inaugurato ieri dall’azienda in strada Settimo. “Un’iniziativa volta a ribadire il nostro impegno verso Torino, avviando qualcosa di nuovo e di diverso”. Così si è espresso l’ad di Fiat sul primo centro polivalente del comparto Industrial nel mondo realizzato per vendere, assistere e presentare i prodotti di Cnh, Iveco e Fpt. Marchionne non si sottrae alle domande sul futuro dello stabilimento torinese e a chi gli chiede se la Lancia Ypsilon, finora prodotta a Termini Imerese, possa servire a tamponare il “buco” produttivo di Mirafiori il manager risponde tassativo: “Tutte cavolate. La vecchia Ypsilon non la faremo più, quante vetture del segmento B dovremmo fare?”. Ed ancora: “Diremo quali modelli vorremo produrre appena avremo finito le nostre analisi. Lasciateci lavorare”. Marchionne ha poi anche azzardato una previsione: “Si riprenderà prima il mercato dei camion, poi quello dell’auto”. E poi, presentando il nuovo Daily ha spiegato che “in un contesto di mercato che si prevede rimanga positivo, ci aspettiamo che Fiat Industrial raggiunga a fine anno un fatturato di 24 miliardi di euro e un risultato della gestione ordinaria superiore a un miliardo e mezzo”.
Il Fiat Industrial Village si sviluppa su un’area di oltre 74 mila mq, dei quali 23 mila coperti, con un grande spazio dedicato all’esposizione di veicoli e motopropulsori. Sono presenti punti di assistenza per i servizi post-vendita e finanziari e un’ampia officina in grado di effettuare ogni intervento di manutenzione e riparazione, avvalendosi di tecnici altamente qualificati. All’interno del complesso, nell’ampia showroom dedicata all’esposizione dei veicoli, è anche presente una zona che illustra le eccellenze tecnologiche e le soluzioni innovative alla base dei prodotti. Inoltre, è stata ricavata un’area riservata alla galleria storica che ripercorre l’evoluzione del prodotto industriale e delle aziende del Gruppo, a partire dai primi anni del Novecento.