A Torino, città dove il tema della “città intelligente” è molto sentito, partirà la prossima settimana il primo corso di specializzazione dedicato a 40 dirigenti e responsabili di uffici comunali sui temi della Smart City. Nessun costo per l’amministrazione. Il corso è stato stimolato dalla Città , attraverso un percorso di analisi dei fabbisogni di competenze svolto in collaborazione con l’ANCI e la partecipazione al bando annuale promosso da Inps-Ex gestione Inpdap, istituto di previdenza dei dipendenti pubblici che ogni anno attraverso un bando ad hoc, supporta corsi di specializzazione per i propri iscritti. Il finanziamento ottenuto è di 90.000 euro: una somma che, oltre ai costi dei docenti, coprirà anche le spese delle borse di studio per tutti i partecipanti.
Il contenuto del corso – in tutto 90 ore – è stato elaborato in collaborazione con Politecnico e Università di Torino.
Il focus non sarà tanto sull’applicazione delle tecnologie fine a se stessa, ma sugli aspetti sociali. “La città intelligente deve intercettare i bisogni veri di inclusione sociale. A guidare il processo non devono essere progetti nati all’interno degli atenei, ma, al contrario, le istanze della città, a cui la ricerca deve dare una risposta”, commenta Mario Calderini, consigliere per l’Innovazione del Ministro dell’Istruzione Profumo.
A Torino, arriveranno partecipanti da diverse regioni d’Italia. Venti posti sono destinati ai dipendenti torinesi (in tutto nove, provenienti dai vari servizi impegnati nella pianificazione integrata della città intelligente) e alle amministrazioni di Genova e Bologna,che hanno sostenuto il progetto, mentre l’altra metà è a disposizioni di responsabili di uffici comunali di altre città.
L’inizio del corso coinciderà probabilmente con la comunicazione degli esiti, da parte del Miur, del bando Smart Cities and Communities and Social Innovation. I risultati dovevano già essere pubblici, ma, continua Calderini, “il grande successo ci ha obbligati a far slittare i termini di qualche giorno”. Solo il capoluogo piemontese ha presentato al Miur ben 17 progetti, che coprono i diversi ambiti di evoluzione della città intelligente, con particolare attenzione ai temi che stanno più a cuore all’amministrazione e riassunti nella strategia SMILE (Smart Mobility Inclusion Life & health Energy) lanciata dallaFondazione Torino Smart City.
Tra le imprese che partecipano ai diversi parternariati di progetto, ci sono grandi nomi come Selex Elsag, Selex Galileo e Selex Sistemi integrati, tutte facenti capo a Finmeccanica, Telecom, la divisione Powertrain di General Motors, Piaggio, Trenitalia, la torinese Reply.