Se siamo appassionati d’arte dovremo presto familiarizzare con gli NFT (token non fungibili).
Sono un tipo di asset digitale diventato popolare quest’anno con opere d’arte NFT vendute per milioni di dollari, divenendo un vero e proprio mainstream.
La casa d’aste Christie’s ha venduto la prima opera d’arte NFT – un collage di immagini dell’artista digitale Beeple per l’incredibile cifra di 69,3 milioni di dollari.
Gli NFT trasformano le opere d’arte digitali e altri oggetti da collezione in beni unici facili da scambiare attraverso una blockchain. Semplificando sono un bene digitale da collezione, che detiene valore come una forma di criptovaluta, esattamente come un bitcoin.
Per molti artisti, musicisti, influencer il guadagno è stato enorme vista la disponibilità di investitori a spendere migliaia e milioni di dollari per possedere versioni NFT di immagini digitali.
Ad esempio, il primo tweet di Jack Dorsey è ora all’asta per 2,5 milioni di dollari, un video clip di una schiacciata di LeBron James è stato venduto per oltre 200.000 dollari e una GIF di “Nyan Cat” vecchia di dieci anni è andata per 600.000 dollari.
Questi certificati garantiscono una certa sicurezza perché sono ospitati su una blockchain, catena di blocchi informatici concatenati che non dipendono da un singolo soggetto ma vengono mantenuti in funzione dallo sforzo collettivo di numerosi nodi della rete.
Dopo Twitter, anche il New York Times si lancia nel mercato dell’Nft
I Non fungible token stanno diventando una vera febbre tecnologica per collezionisti. Un editorialista della testata della Grande Mela ha venduto uno dei suoi articoli in formato Nft per 563.000 dollari che andranno in beneficienza ad una associazione che si occupa di persone bisognose.