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Green It, connessione alla banda larga in zone ostiche e ad impatto zero

Green It, autogenerazione e banda larga, ecco le parole chiave del progetto dimostratore attivo a Cellarengo, Asti, dove un’impresa piemontese leader nella cogenerazione, l’Electro Power Systems e un centro di ricerca partecipato da Regione Piemonte, Csp, hanno dato vita a un modello di rete a banda larga alimentata secondo le logiche dell’autogenerazione, quindi a impatto zero. Pannelli solari, un generatore eolico e un sistema a idrogeno già sul mercato, l’ElectroSelf, permettono di autogenerare energia pulita fino a 6kW di potenza, accumulando con la tecnologia fuel cell l’energia prodotta in eccesso grazie all’integrazione delle diverse fonti rinnovabili.
Un’occasione per Csp, che ha installato, a fini sperimentali, un apparato radio HiperLAN da 2,4/5 GHz, allo scopo di interconnettere il sito di Cellarengo alla dorsale di rete a banda larga sperimentale HPWNet, presente in gran parte del territorio Piemontese, in particolare in aree ad elevato digital divide, collegate con rete a banda larga fino a 30 Mbit/s nel quadro di diverse attività sostenute da Regione Piemonte. E’ il caso della scuola di Cellarengo, dotata di connettività per lo sviluppo delle proprie attività didattiche proprio grazie alla sperimentazione in corso.
Al testbed sul campo si aggiunge l’idea, in prospettiva, di alimentare altri siti sperimentali di Csp, collocati spesso in alta montagna o in aree ad elevato digital divide. L’obiettivo è quindi di valorizzare le qualità del sistema di Electro Power Systems, capace di raggiungere una piena autonomia energetica grazie all’uso dell’idrogeno, che, integrato con eolico e solare garantisce cogenerazione continua con la sola disponibilità di acqua. Una caratteristica che rende il sistema ideale per le installazioni in aree di particolare rilevanza ambientale, dove l’assenza di emissioni inquinanti è fondamentale, ma anche per tutti quei siti collocati in territori difficili da raggiungere, dove la gestione dei comuni impianti, che richiedono in genere l’uso, il trasporto e lo stoccaggio di combustibili fossili, diventa complessa e di notevole impatto ambientale.
Sono un esempio i progetti sperimentali di diffusione della banda larga svolti nell’ambito del programma regionale Wi-Pie, che dalle Valli Orco e Soana alla Val di Viù, dalle vigne dell’albese al ghiacciaio del Ciardoney a 3100 metri o al rifugio Pontese a 2200 hanno permesso di dare rete e sviluppare progetti di ricerca sperimentale in zone impervie, oggi collegate, come Cellarengo, ad HPWNet.

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