Hackability, non-profit nata a Torino nel 2016 per far incontrare le competenze di designer, maker, artigiani, con i bisogni (e l’inventiva) delle persone con disabilità, ha lanciato un nuovo servizio per aiutare le persone che in questo momento di difficoltà legato alla diffusione del Coronavirus sono chiamati a usare strumenti tecnologici spesso per la prima volta.
Il progetto si chiama HACKABILITY@HOME ed è destinato quindi a person con disabilità, anziani o a coloro che li assistono e necessitano supporto nell’uso di una tecnologia.
HACKABILITY@HOME si divide in due aree:
Da un lato, i volontari ogni giorno dalle 10 alle 12 danno consigli nel risolvere piccoli e grandi problemi tecnologici telefonando al numero 01119117853. Per esempio devono provare una fare una video chiamata online, o scegliere e installare un software o anche solo ad aprire un nuovo account di posta. Si tratta di azioni molto semplici per alcuni ma estremamente complesse per altri.
Dall’altro in pieno spirito Hackability, da casa e in teleconferenza si lavora per sviluppare in co-progettazione idee, oggetti per rendere più facile e accessibile la vita di tutti i giorni delle persone con disabilità e dei caregiver.
Chi vuole dare il suo contributo al progetto, imparare a lavorare in team, conoscere nuove persone, aiutare gli altri e occupare piacevolmente il tempo, che abbia buone competenze, informatiche o di progettazione e voglia dare un piccolo aiuto in questi giorni difficili può candidarsi al link
http://www.hackability.it/hackthevirus/.