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Il Green Deal europeo: cos’è e quali sono i principali obiettivi

Green New Deal, significa letteralmente nuovo patto verde, in realtà è il piano dell’Europa targato Ursula von der Leyen che punta a una economia più sostenibile. La presidente della Commissione Ue, sin dal suo primo discorso ha posto l’obiettivo di rendere l’Europa “il primo continente a impatto climatico zero del mondo entro il 2050”, con un drastico taglio delle emissioni fino al 55%.
Oltre all’impatto zero entro il 2050, il Green New Deal prevede altri principi come: la crescita economica che deve essere “dissociata dall’uso delle risorse” e che “nessuna persona e nessun luogo” deve essere trascurato.

Il progetto punta a trasformare le problematiche climatiche e le sfide ambientali in opportunità in tutti i settori politici, ma questa trasformazione deve avvenire in modo equo e inclusivo per tutti.

Il piano intende promuovere l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare e ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento.
Ma vediamo in concreto quali azioni prevede: investire in tecnologie rispettose dell’ambiente, sostenere l’industria nell’innovazione, introdurre forme di trasporto privato e pubblico più pulite, più economiche e più sane, decarbonizzare il settore energetico, garantire una maggiore efficienza energetica degli edifici, collaborare con i partner internazionali per migliorare gli standard ambientali mondiali.

La Ue darà tutto il sostegno finanziario e tecnico, con l’obiettivo di sostenere le persone, le imprese e le regioni “più colpite dal passaggio all’economia verde”.
La maggior parte delle risorse andranno alle zone più inquinanti, per spingerle a imboccare la strada verde senza incontrare un collasso economico. Per una giusta transizione saranno impegnati almeno 100 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Quelli messi sul tavolo direttamente dall’Europa sono 7,5. L’importo assegnato all’Italia dovrebbe essere poco oltre i 360 milioni. Che però lievitano a 1,3 miliardi grazie a un co-finanziamento nazionale e a 4,8 miliardi se si considera la stima delle risorse mobilitate.

Il Green Deal europeo quindi sta assumendo sempre più consistenza attraverso le iniziative delle istituzioni comunitarie e dei singoli governi nazionali. Oltre alle iniziative politiche stanno partendo progressivamente altre progetti come, ad esempio, il network europeo di impianti offshore per le energie rinnovabili approvato a Novembre 2020 (nel quale l’Italia è presente attraverso i progetti di Eni e Politecnico di Torino sul moto ondoso), oppure lo sviluppo della European Battery Alliance che punta ad accelerare lo sviluppo produttivo e le potenzialità tecniche dei sistemi di accumulo di energia elettrica.

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