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In Vaticano il convegno del Cluster SmartCommunitiesTech

Si è tenuto il 25 maggio al Centro Congressi dell’istituto Patristico Agostiniano dell’università Pontificia della Città del Vaticano il convegno del Cluster SmartCommunitiesTech.

Il Cluster è una rete nazionale di attori territoriali, industriali e di ricerca che collaborano e sviluppano progetti di innovazione per rispondere alle sfide sociali delle moderne comunità: dalla mobilità e sicurezza del territorio, all’efficienza energetica e sostenibilità ambientale, dall’amministrazione digitale ai temi legati alla qualità della vita come istruzione e formazione, cultura e turismo, salute e benessere.

Il convegno, organizzato da Torino Wireless, con il supporto della Regione Lazio tramite Lazio Innova, ha visto la partecipazione di oltre 300 addetti ai lavori che hanno condiviso la necessità che occorre più intelligenza vera, tecnica e sociale con più attenzione alla cura delle nostre città e al coinvolgimento reale delle persone secondo i loro bisogni.
Dopo i saluti del Monsignor Augusto Chendi e dell’assessore all’innovazione della Regione Piemonte Giuseppina De Santis, ha aperto i lavori il presidente del Cluster SmartCommunitiesTech Rodolfo Zich.

Laura Morgagni, segretario generale del Cluster, ha illustrato le attività nazionali che che comprendono 90 progetti innovativi per un totale di 180 milioni di investimento.

Il dibattito è stato incentrato su tre temi principali e si è articolato in altrettanti panel:

Il primo, intitolato “Il paradosso delle Smart City: perché ancora utilizziamo solo una piccola parte del potenziale delle tecnologie“, moderato da Francesco Grillo della Oxford University, che ha dimostrato che le città sono meno smart di quello che dovrebbero essere e che l’Italia ha il primato negativo di aver venduto nel 2016 il maggior numero di auto a combustione in Europa e di essere ultima per le vendite di auto elettriche.

Il panel successivo, “Smart Communities Lab: il format di diffusione dei living lab per testare soluzioni e coinvolgere i cittadini”, è stato moderato da Flavia Marzano, assessora a Roma Semplice, che ha evidenziato come sia fondamentale il ruolo dei cittadini che devono essere coinvolti nella progettazione dei servizi.

Al terzo panel “Modelli di business sostenibili: un approccio indispensabile per il futuro delle Comunità” è intervenuto Mario Calderini del Politecnico di Milano.Il professore, oltre a presentare i risultati dello studio sui modelli di sviluppo, ha puntato il dito sulle responsabilità della politica troppo immobile sul tema delle città intelligenti.

La ministra dell’istruzione dell’università e della ricerca Valeria Fedeli, non presente per impegni istituzionali, ha fatto pervenire una lettera per confermare il suo supporto a uno sviluppo sostenibile nell’ottica dell’innovazione e della crescita.

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