Il decreto Semplificazioni prevede entro il 28 febbraio 2021 l’accesso a tutti i servizi digitali delle Pubblica Amministrazione esclusivamente tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la Carta d’identità elettronica.
L’Inps ha deciso che a partire dal primo ottobre 2020 non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto, per i possessori di PIN il passaggio allo SPID avverrà in maniera graduale e secondo le indicazioni dell’istituto.
Ricordiamo che nell’ottica delle politiche di digitalizzazione, lo SPID consente di interagire non solo con i servizi digitali di Inps, ma con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti.
Il PIN resterà valido per accedere al sito INPS per gli utenti che non possono avere accesso alle credenziali digitali, come ad esempio i minori di diciotto anni, le persone che non hanno documenti di identità italiana
o le persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno, e per i soli servizi loro dedicati.
Vediamo come richiedere lo SPID
SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, la soluzione che permette di accedere ai servizi online di 4000 amministrazioni pubbliche e dei soggetti privati (Service Provider) aderenti al Sistema con un’unica Identità Digitale (username e password+OTP) dal computer, tablet o smartphone.
Si può richiederlo agli Identity Provider accreditati dall’AGID che lo rilasciano con diverse modalità.
Per richiedere SPID sono necessari:
– documento di identità rilasciato in Italia (carta di identità, patente o passaporto).
– tessera sanitaria o il tesserino del Codice fiscale;
– un indirizzo e-mail e il numero di telefono del cellulare
È possibile ottenere SPID anche online con il riconoscimento da remoto via webcam o con CIE, CNS o firma digitale.