La Pubblica Amministrazione diventa trasparente. In pratica è questo ciò che emerge dall’entrata in vigore del decreto legislativo n. 33 del 2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. Il decreto riguarda tutte le PA, dalle scuole ai ministeri, dalle ASL ai Comuni, che dovranno pubblicare tutte le spese effettuate. Una delle novità introdotte è che i dirigenti dovranno comunicare la loro situazione patrimoniale complessiva, comprese la titolarità di aziende, le partecipazioni azionarie proprie, del coniuge o dei parenti fino al secondo grado, oltre a tutti i compensi cui dà diritto l’assunzione della carica nella PA. Le sanzioni pecuniarie per la mancata comunicazione di questi dati, vanno da 500 a 10mila euro. Un nuovo obbligo inoltre, è quello di pubblicare la rendicontazione delle spese dei gruppi consiliari di regioni ed enti locali, pena “un taglio del 50% dei contributi al gruppo politico e l’obbligo di pubblicità ai cittadini”. Sarà quindi possibile accedere ad atti, documenti ed informazioni che prima non si potevano conoscere. Le PA creeranno quindi sul proprio sito internet istituzionale una sezione apposita, chiamata “Amministrazione trasparente”. Questi nuovi obblighi permetteranno di combattere la corruzione, stimolando trasparenza e integrità.
