Dal 17 novembre apre al pubblico la mostra che Torino e il Piemonte hanno scelto per chiudere le celebrazionni per i 150 anni dell’unità d’Italia. “Leonardo, il genio, il mito” si candida ad essere l’evento artistico dell’anno per opere esposte, autorevolezza dei curatori, una scenografia disegnata dal premio Oscar Dante Ferretti per celebrare un italiano che da tutti è considerato il più grande di sempre. Le settecentesce scuderie juvarriane della Reggia di Venaria sono state trasformate in una galleria allestita con uno straordinario gioco di luci e ombre, piccoli scrigni di legno che contengono disegni e capolavori provenienti da collezini italiane e europee come quella dei Windsor, gentilmente offerti da sua maestà la regina Elisabetta. I temi sono quelli cari al genio di Firenze: l’anatomia umana, il volto, le macchine, la natura. Cuore dell’esposizione è il celebre Autoritratto che dalla Biblioteca reale di Torino trova in questa location un dimensione più propria alla sua grandiosità: la posizione verticale e la cornice, il buio che ne rende la visione quasi mistica. E’ sul mistero dll’Autoritratto Piero Angela ha costruito un’indagine riportata in un video, collocato nella sezione multimediale della mostra. Angela indaga sulla fisionomia dell’artista con il supporto dei Ris dei carabinieri. Arte che sposa la tecnologia anche nella riproposizione dell’Ultima Cena, visionabile anche con Ipad in modalità touch.
In esposizione anche le opere di artisti che si sono ispirati a Leonardo come Duchamp e la sua celebre Gioconda con i baffi e l’Ultima cena di Andy Warhol.
L’ingresso è consentito solo a gruppi di massimo 120 persone ogni mezz’ora e all’interno della macchina Cimatrice, dove sono esposti l’Autoritratto e gli altri disegni di Leonardo, si può stare l massimo dieci minuti. Sosta senza limiti invece davanti al volto di una giovane, definito da Berenson il più bello di tutti i tempi che, insieme all’Autoritratto, vale il prezzo del biglietto.