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Long-Term Investors@UniTO, ecco il nuovo polo per la ricerca a Torino

Nel Salone del Rettorato il Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani, il presidente del collegio Carlo Alberto Pietro Terna e la coordinatrice del progetto Elisa Luciano hanno presentato il think tank Long-Term Investors@UniTO(LTI@UniTO), il nuovo polo di ricerca specializzato negli investimenti di medio e lungo termine, realizzato dall’Università di Torino in collaborazione con alcuni dei maggiori market player del settore.

In un contesto in cui il finanziamento degli investimenti di lungo termine e – di conseguenza – della crescita economica è messo a repentaglio, anche dalle scarsità di fondi pubblici, il ruolo degli LTI (fondazioni bancarie, fondazioni no profit, compagnie di assicurazione, fondi pensione, pubblici e privati, fondi infrastrutturali), diventa cruciale. Essi infatti, proprio perché devono realizzare obiettivi di lungo periodo, possono sostenere le esigenze di finanziamento dell’economia reale senza destabilizzare i mercati finanziari con attività speculative. Soltanto gli investitori — istituzionali e non– che investono con un orizzonte di lungo periodo – possono colmare il gap tra le esigenze di finanziamento dell’economia e la scarsità di fondi ad esse dedicati, garantendo al tempo stesso stabilità al sistema finanziario. Nel 2016, si stimava in fatti che i soli investitori istituzionali gestissero, a livello mondiale, 210 mila miliardi di dollari di attivi. Il loro ruolo è al centro dell’agenda pubblica internazionale ed è di estremo interesse per leAutorità politica economica e i regulator. A fronte di tale centralità, apertissimo è il dibattito sull’impatto che questi investitori hanno sui prezzi, sui rendimenti, sul volume degli scambi. Ciò anche a causa della scarsità di dati pubblici sulle loro azioni e i loro portafogli.

In questo ambito socio-economico l’Università di Torino ha istituito il think tank Long-Term Investors@UniTO, che permetterà di affrontare e sviluppare le tematiche legate all’investimento di lungo periodo, attraverso la ricerca, in particolare l’uso avanzato di nuovi dati, la sua discussione con i regulator e la formazione. LTI@UniTO si avvarrà dei migliori esperti internazionali nel campo, reclutati tramite bandi competitivi. L’attività di ricerca su questi temi è infatti in grande fermento, ma i modelli elaborati ad hoc per descrivere il comportamento degli LTI necessitano di dati reali per essere testati e calibrati. Il progetto, che avrà una durata di almeno 5 anni, prevede un investimento complessivo di oltre 1 milione e 200 mila euro (260.000 euro per anno) ed è sostenuto per da Compagnia di San Paolo, Equiter, Ersel SpA, Fondaco, Intesa Sanpaolo e Reale Group.

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