Verrà firmato domani a Torino un protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’istruzione tecnica e professionale nel campo della meccatronica e della robotica. L’obiettivo è quello di creare una robusta filiera formativa per qualificare e aggiornare i docenti, innovare la didattica, incrementare le competenze territoriali nel settore della robotica industriale e di servizio. La robotica può essere utilizzata quale strumento non solo di innovazione ma di orientamento in entrata e in uscita. A sostenere la realizzazione di una rete scolastica orientata alla meccatronica e alla robotica, con l’uso di laboratori comuni adeguatamente predisposti e un corpo docente veramente aggiornato secondo l’evoluzione tecnologica – grazie alla collaborazione tra pubblico e privato e l’interazione tra scuole secondaria e Università – sono la Camera di commercio di Torino, l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, l’Unione Industriale di Torino e l’Amma (Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate), la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Politecnico di Torino, l’Ipsia Galileo Galilei di Torino. Grande il rilievo di questo accordo e i risultati attesi: per capirne la portata, basti pensare che in Piemonte sono presenti oltre 250 imprese del settore (per circa 2,5 miliardi di fatturato) e circa 12 mila addetti (che rappresentano circa il 44% del totale nazionale). Si tratta in parte di aziende costruttrici di robot base, in parte di aziende che “integrano” robot nell’ambito di celle o linee automatiche. E la nuova impostazione degli ordinamenti dell’istruzione tecnica e professionale, con le flessibilità curriculari previste, rappresenta un’importante occasione affinché il sistema formativo piemontese si arricchisca di saperi finora non contemplati e si organizzi per tempo in tale direzione, dal punto di vista laboratoriale, dell’innovazione didattica, dell’orientamento, nonché dell’aggiornamento del corpo docente.