Sono disponibili all’indirizzo www.comune.torino.it/aperto archivi e dati della Città. Il servizio, realizzato dagli uffici dell’assessorato ai servizi informativi ha riordinato le informazioni nelle sezioni del sito comunale, catalogandoli in ambiti tematici. Nei prossimi mesi verrà arricchito da altre banche dati ampliando, quindi, sia i temi, sia gli archi temporali.
Ad oggi sono in linea oltre 110 archivi. Gli Open data sono archivi pubblici, o suoi estratti o rielaborazioni, di banche dati che gli enti mettono a disposizione attraverso licenze apposite, affinché possano essere riutilizzate. Basandosi sullo schema di licenza “Italian Open data License 2.0”, il Comune consente la pubblicazione dei dati citandone la fonte. In sintesi i dati aperti sono archivi in formato originale (testo, foglio di calcolo, archivi interoperabili in chiaro) che possono essere riutilizzati e sui quali è possibile fornire specifiche applicazioni. Un salto di qualità rispetto alla semplice messa a disposizione di dati in formato “da fotocopia” quali quelli presenti in pdf normalmente immodificabili e non trattabili.
“Sebbene, rileva l’assessore ai servizi informativi, Stefano Gallo, la realtà italiana, anche da un punto di vista normativo e di competenza delle strutture ed agenzie pubbliche, sia diversa, quindi non è possibile applicare le stesse metodologie d’oltreoceano, l’impegno affinché si sviluppi anche nella Pubblica Amministrazione italiana questa sensibilità è un importante passo verso la trasparenza e la condivisione”.