home Primo Piano Quatar e Politecnico di Torino progettano piattaforma contro perdite acqua nelle condutture

Quatar e Politecnico di Torino progettano piattaforma contro perdite acqua nelle condutture

Il Qatar è il Paese con il reddito pro-capite più alto al mondo (nel 2011 oltre 100.000 $ e una crescita del 19%) al quale si deve attribuire un altro primato: è il Paese che più investe in ricerca e istruzione, considerate leve indispensabili per lo sviluppo (circa il 3% del PIL).

La Qatar Foundation gestisce una molteplicità di enti operanti nei settori della ricerca, della didattica, e del trasferimento tecnologico. Fra questi il più importante è il Qatar National Research Fund (QNRF), che individua le linee di azione per la ricerca, definisce i bandi, valuta le proposte e assegna i finanziamenti. A beneficiare degli investimenti sono principalmente i Campus Universitari, sia quelli stranieri ospitati presso la Education City, all’interno della Qatar Foundation, sia la Qatar University, fondata nel 1976 e in continua e costante crescita.

Al Politecnico di Torino quest’oggi Sheikha Abdulla Al-Misnad, Rettore della Qatar University e Abdul Sattar Al-Taie, del Qatar National Research Fund hanno illustrato lo stato dell’arte della ricerca in Qatar, le opportunità di sviluppo congiunto con l’Ateneo ma anche con il contesto socio-economico piemontese. C’è dunque interesse da parte del Qatar a finanziare e sviluppare progetti in partenariato con istituti di ricerca e aziende straniere, e in particolare con il Politecnico di Torino, come accaduto con Watermole, un dispositivo simile a una palla da rugby ma in miniatura, in grado di “nuotare” nelle condutture dell’acqua e individuare entità e posizione delle perdite anche più piccole, e di “comunicare” i dati rilevati tramite onde radio, ideato dagli iXem Labs del Politecnico di Torino. Il progetto è stato coordinato da Daniele Trinchero e sviluppato dal Politecnico insieme con il Qatar Mobility Innovation Center e il College of Engineering della Qatar University, grazie al finanziamento del Qatar National Research Fund.

 

Il Laboratorio iXem del Politecnico di Torino ha progettato un dispositivo wireless sviluppato insieme con il College of Engineering della Qatar University e il Qatar Mobility Innovation Center, in grado di rilevare le perdite nelle condutture idriche e quindi di contenere gli sprechi di acqua potabile: un problema molto diffuso in tutto il mondo, che rappresenta un significativo fattore di costo ambientale e che in Italia incide per oltre il 40%.

Watermole è il componente principale di una piattaforma tecnologica “eco-friendly”, “social-oriented”, a basso costo. In sintesi si tratta di un telefonino simile a una palla da rugby di modeste dimensioni in grado di nuotare all’interno delle condutture, trasportato dall’acqua, di ascoltare i suoni prodotti dal liquido, di riconoscere tra questi quelli associati alle rotture del tubo, e quindi alle perdite, e di trasmettere l’informazione alla superficie.

Intervenire per riparare le perdite non è facile con i sistemi attuali e può essere molto costoso. Spesso infatti le lesioni riguardano tubature sotterranee e l’intercettazione della perdita dovrebbe avvenire per tentativi con oneri elevati.

Il principale pregio di Watermole è la limitatissimo margine di errore. La tecnica basata sull’ascolto dei rumori prodotti dall’acqua non è nuova, ma normalmente viene applicata su distanze brevi, perché necessita della presenza di un cavo per riportare i suoni in superficie. Il nuovo strumento, invece, si affida alle onde radio e non ha bisogno di alcun cavo: un aspetto decisivo per poter svolgere al top la sua funzione di “ispettore delle tubature”.

Il risultato della ricerca è stato premiato dallo Stato del Qatar nell’ambito del National Priorities Presearch Program: un premio di circa un milione di dollari, per un progetto che è stato coordinato dal Politecnico di Torino. Il Progetto di durata triennale ha prodotto 45 pubblicazioni scientifiche e due brevetti.

A corollario del progetto, nel novembre 2009 Politecnico di Torino, la Qatar University, il Qatar Mobility Innovation Center hanno lanciato un’iniziativa a carattere “globale” intitolata “Wireless Innovation for Water Conservation”, alla quale hanno aderito due grandi acquedotti Italiani (e Piemontesi) SMAT, Consorzio Comuni Acquedotto Monferrato e Kahramaa, l’ente che produce e distribuisce acqua in Qatar.

 

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