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ReiThera: servono ancora sei mesi per il vaccino italiano, molto efficace e monodose

Servono ancora sei mesi per l’arrivo del vaccino italiano anti-covid.

Efficace e monodose, sviluppato da ReiThera, si trova nella Fase 2 della sperimentazione (in tutto sono tre fasi).
Sono state arruolate 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza: il vaccino non ha avuto alcun effetto collaterale grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati. Riscontrata una immunità del 92,5 %.

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, dove sono stati presentati i risultati della Fase 1, ha detto: “Il picco di produzione di anticorpi a 4 settimane resta costante ed il vaccino è ad una sola dose». Il vaccino si basa su un virus reso inoffensivo e incapace di moltiplicarsi, utilizzato come una navetta per trasportare nelle cellule l’informazione genetica che corrisponde alla proteina Spike. Il virus-navetta fa parte della famiglia degli adenovirus, la stessa cui appartiene il virus del raffreddore. Di origine animale, è infatti un virus dei gorilla.
Presente anche il presidente del Css Franco Locatelli che ha sottolineato: “L’Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacita di generare tecnologia biomedica sofisticata”. Per la realizzazione del vaccino sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio e 3 milioni a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica.

Antonella Folgori, presidente di ReiThera è soddisfatta: “Puntiamo a produrre 100 milioni di dosi all’anno, ma fondamentali gli investimenti”

ReiThera è una azienda specializzata in biotecnologie e nella progettazione e sviluppo di prodotti biofarmaceutici. L’expertise specifica è proprio nei vaccini contro le malattie infettive. L’azienda è controllata al 100% da Keires AG, società svizzera di diritto privato, e ha la sede nel Tecnopolo di Castel Romano, in provincia di Roma, dove è stato sviluppato il vaccino anti-Covid-19.

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