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Renato Mazzoncini, FS, investimento da 94 miliardi per il futuro

frecciarossa_train-06Renato Mazzoncini, AD di Ferrovie dello Stato, ha da poco reso noto il nuovo piano industriale, che prevede investimenti per un totale di 94 miliardi di euro. Presenti il Premier Matteo Renzi e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, presso la Stazione ferroviaria Tiburtina della città di Roma, Mazzoncini ha tenuto banco in maniera brillante ed entusiasta per illustrare il nuovo Piano. Il commento a caldo del Premier è stato di grande apprezzamento, soprattutto perché l’obiettivo principale è quello di portare la qualità dei servizi, già messa in opera sulle Frecce e gli Intercity, anche sul resto della linea ferroviaria, migliorando radicalmente il servizio pubblico sul territorio, e fornendo un trasporto di qualità ai pendolari e agli studenti.

Ma la presentazione è stata ricca di novità oltre che di obiettivi. La acquisizione di ANAS mira a centrare l’obiettivo di realizzare, insieme alle ferrovie regionali, un piano integrato dei trasporti, che funzioni in maniera eccellente su tutto il territorio, e copra le esigenze di chi viaggia per studio o per lavoro. Portare la qualità delle linee d’eccellenza, come le Frecce e gli Intercity, anche sul resto della rete, infatti, è uno degli obiettivi principali. A questa parte del Piano saranno destinate le quote più consistenti degli investimenti, circa 73 miliardi, per rinnovare le vecchie infrastrutture e crearne di nuove. Proprio il comparto Frecce dovrebbe essere invece pronto alla quotazione in Borsa, come confermato dallo stesso Mazzoncini, in un’ottica di sviluppo a 360° di Ferrovie dello Stato.

Anche la parte rotabile, che sarà fatta oggetto di investimenti per 14 miliardi, raggiungerà l’obiettivo di portare al top la qualità del servizio, mentre 9 miliardi saranno investiti sulla digitalizzazione dell’Azienda e a tutto ciò che può servire per renderla competitiva in Europa. Un obiettivo che si conta di centrare anche grazie all’accordo con Google per realizzare un App integrata, che consentirà di mettere insieme le informazioni e l’acquisto di biglietti e servizi. Anche all’estero l’Azienda punta ad essere presente, con un piano di investimenti nei paesi dove è più carente il servizio di trasporto su rotaia, portando l’Alta Velocità in Medio Oriente, in India, in Africa e tentando in futuro, a liberalizzazione delle tratte europee avviata, di prendere in appalto linee di grande rilievo, come la Parigi-Bruxelles o la Londra-Edimburgo.

Intanto in Italia si guarda alle infrastrutture. Sono in programma infatti l’Alta Velocità Napoli-Bari, la Milano-Venezia, la Torino-Lione e il nuovo Valico. Anche la galleria del Brennero è tra gli investimenti previsti. Ma il piano non dimentica il Meridione dove saranno installati cantieri sulla Palermo- Messina e sulla Messina-Catania, oltreché sull’Adriatica e sulla famosa tratta Salerno-Reggio Calabria, che beneficia anche del primo anno senza cantieri a livello autostradale. Anche il tanto discusso Ponte sullo Stretto rientra nel Piano, anche se solo, si fa per dire, a servizio della rete ferroviaria pubblica e non per il trasporto privato.

Un occhio particolare lo avrà anche il Piemonte, con il FrecciaLink che coprirà anche la tratta Torino-Ginevra. Il FrecciaLink fa parte dell’obiettivo Trasporto integrato e prevede un servizio che consenta il viaggio tramite le Frecce Rosse e i bus di Busitalia su tutto il territorio e per i collegamenti con l’Europa. Quindi unirà agli AV, come la Torino-Ginevra e la Milano-Monaco, in maniera efficiente con le tratte locali, come la Siena-Firenze, l’Aquila-Roma Tiburtina e la Matera-Potenza-Salerno.

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