Scatta il 18 giugno la riforma del condominio (L. n. 220 del 11/12/2012), una legge molto attesa che apre una nuova fase nei rapporti tra condomini e tra condomini e amministratori. Su tutte le novità di questa piccola rivoluzione la Camera di commercio di Torino è già pronta a fornire informazioni
attraverso lo Sportello del Condominio, attivo dal 2004.
Si tratta di un servizio gratuito che si inserisce nell’ambito delle funzioni di regolazione del mercato proprie dell’ente camerale. L’obiettivo è quello di offrire ai
piccoli proprietari, e più in generale ai condomini, un servizio di prima informazione e di orientamento, anche attraverso incontri con gli esperti che verbalmente offrono le iniziali indicazioni per risolvere i casi posti alla loro attenzione e prevenire le possibili incomprensioni tra condomini e amministratore che sovente sfociano in contenzioso.
“Il nostro è stato uno dei primi Sportelli del Condominio in Italia, realizzato grazie alla collaborazione delle principali associazioni degli amministratori e
dei piccoli proprietari. Dal 2004 lo Sportello ha organizzato 2860 incontri con esperti della materia, mentre nei primi sei mesi di quest’anno, negli oltre 130 incontri organizzati, ha già affrontato le novità dell’imminente legge di riforma – sottolinea Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di
commercio di Torino – Lo Sportello del Condominio sta inoltre lavorando a un “codice di condotta”: grazie alla propria funzione di regolazione del mercato, la Camera di commercio si pone come “luogo neutrale”, in cui i rappresentanti dei diversi interessi coinvolti possono creare una piattaforma di informazioni condivise, che aiutino a creare trasparenza nel rapporto amministratore e condomini, spesso connotato da diffidenza e tensione.”
Alla luce dell’imminente riforma, la Camera di commercio ha dunque istituito un tavolo di lavoro con tutte le associazioni che collaborano allo Sportello per redigere un “codice di condotta” per gli amministratori di condominio e dei programmi di formazione permanente condivisi. Proseguirà poi il ciclo si seminari dedicato agli operatori del mondo casa, con specifici focus che affrontino gli aspetti su cui ha inciso maggiormente la riforma.
La nuova legge ha recepito l’orientamento e le soluzioni proposte nel tempo dalla giurisprudenza, ponendo fine ad alcune incertezze e lacune del codice. Sicuramente la figura dell’amministratore è stata oggetto delle innovazioni più importanti sotto il profilo sia della professionalità sia degli obblighi, funzioni e ruolo che è chiamato a svolgere. Proprio per supportare questa figura, e in generale agli operatori professionali del mondo casa, la Camera di commercio di
Torino sin dall’emanazione della legge di riforma n. 220 dell’11 dicembre 2012 ha dedicato alcuni seminari per illustrare le novità e affrontare le criticità che deriveranno dall’entrata in vigore delle nuove norme. Nei prossimi mesi verranno organizzati incontri di approfondimento dedicati agli amministratori, relativi alle nuove disposizioni per una gestione amministrativa e contabile più chiara ed efficiente (con particolare riferimento al registro di contabilità, al riepilogo finanziario e alla nota sintetica e esplicativa della gestione), all’utilizzo delle parti comuni, alle nuove funzioni attribuite all’amministratore e alle sue
responsabilità, in particolare relative alla sicurezza dell’edificio.
È invece atteso per l’autunno il “codice di condotta” che offrirà sia delle regole di “buona gestione”, anche per migliorare i rapporti con i condomini e
rafforzare la fiducia in questo rapporto, sia delle regole deontologiche nei rapporti tra amministratori, soprattutto con riferimento al passaggio delle consegne. Tutti gli amministratori, indipendentemente dall’appartenenza a un’associazione, potranno utilizzare questo codice come punto di riferimento per svolgere al
meglio la propria attività. Obiettivo della Camera di commercio è che il maggior numero di associazioni di amministratori e in generale di operatori professionali che gravitano attorno al mondo casa, adottino questo strumento, così da facilitare la conoscenza di norme semplici e chiare e limitare il contenzioso.