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San Giovanni Bosco: terapie farmacologiche informatizzate

Il reparto di Medicina del San Giovanni Bosco di Torino ha detto addio alla carta nella gestione della terapia farmacologica dei pazienti. La carta è stata completamente sostituita da un software innovativo, fatto letteralmente su misura, ampiamente collaudato su oltre 34.876 terapie, 750 giorni di funzionamento continuo, 36 utenti sanitari. Progettisti del software antierrore, gli stessi medici e infermieri del reparto diretto dal dottor Massimo Giusti. Dall’osservazione che il supporto cartaceo può essere fonte di rischio di errore di interpretazione o di trascrizione o di incompletezza e dalla constatazione che le esigenze in tema di terapia farmacologica, per pazienti ricoverati in fase acuta, non consentono di adattare idoneamente software utilizzati in altri ambiti, i medici del San Giovanni Bosco hanno studiato l’applicazione informatica della scheda cartacea di terapia unificata, elaborata sempre dal dottor Giusti e dalla sua equipe, di cui il San Giovanni Bosco si era già dotato dal 1998, per primo in Italia. Per l’informatizzazione sono stati coinvolti nel progetto il Politecnico di Torino, grazie ad un finanziamento regionale finalizzato di seimila euro, il settore Ict. e l’Ingegneria clinica dell’ospedale. “L’utilizzo di specifici carrelli dotati di pc portatili e schermi “touch”, collegati via rete senza fili con tutto il resto dell’azienda, permette al personale infermieristico di essere informato in tempo reale sulla terapia farmacologica stabilita e registrata dal medico per il paziente e di confermare l’avvenuta somministrazione – spiega Massimo Giusti, – consentendo così un più corretto e completo controllo sia sulle somministrazioni sia sulle prescrizioni dei farmaci”. Il progetto è unico in Piemonte e in Italia esistono solo poche e limitate esperienze oltretutto relative a cartelle cliniche informatizzate ma senza menzione della terapia farmacologica. “Il software è funzionale, semplice, completo e soprattutto corrispondente alle reali esigenze degli operatori sanitari sia di specialità medica sia chirurgica – commenta il commissario dell’Asl To 2, Giacomo Manuguerra – consente l’accesso tramite password alla singola camera, letto, paziente, l’impostazione da parte del medico della terapia specifica, sia orale sia iniettiva, l’indicazione del farmaco e del suo dosaggio, fornendo così agli infermieri la prescrizione precisa e completa, pronta per la più corretta somministrazione”.
“All’Asl To 2 andrà ad integrare la cartella clinica informatizzata di prossima estensione in tutto l’ospedale San Giovanni Bosco, già all’avanguardia in tema di sanità elettronica, avendo vinto lo scorso anno il prestigioso premio della Accademia P.A. Salute con il progetto “Adozione di una cartella clinica informatizzata presso la S.C. di Pronto Soccorso ospedale San G. Bosco” – precisa Maria Teresa Valente, direttore area Ict Asl To 2 – si tratta di una cartella clinica multi-disciplinare informatizzata, progettata con l’obiettivo di rendere tracciabile il percorso clinico assistenziale dell’utente che si rivolge al Pronto Soccorso e migliorare complessivamente la qualità della documentazione clinica”.
Nel futuro del progetto il dottor Massimo Giusti, esperto di riferimento nazionale per la terapia antibiotica della Federazione degli Internisti ospedalieri italiani (FADOI), in collaborazione con il professore Mario Eandi, ordinario di Farmacologia Clinica dell’Università di Torino, intende arricchire il software di ulteriori funzioni in termini di sicurezza e qualità nell’uso dei farmaci, in particolare gli antibiotici, a vantaggio della cura dei pazienti in ospedale. Tra i progetti futuri dell’Asl To 2 nel settore e-health, vi è l’adozione, presso la Nefrologia e Dialisi dell’ospedale, di una cartella clinica informatizzata che permetta la gestione del “Diario clinico” del paziente ricoverato: attraverso l’utilizzo di postazioni di lavoro portatili, collegate via rete senza fili con tutto il resto dell’azienda, sarà possibile la creazione e l’aggiornamento della cartella clinica, direttamente al letto del paziente, con inserimento e modifica immediati di tutte le informazioni sanitarie condivisibili da tutti gli operatori, nel rispetto delle autorizzazioni agli accessi legate alla specifica competenza professionale, con estensione alle strutture afferenti al Dipartimento Nefro Urologico.

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