home Industria Scompare a 97 anni Cesare Romiti, manager di Fiat e Rcs

Scompare a 97 anni Cesare Romiti, manager di Fiat e Rcs

Cesare Romiti aveva compiuto da poco 97 anni, laureato in scienze economiche e commerciali nel 1947 muove i primi passi da manager quando viene assunto dalla Bombrini Parodi Delfino, azienda di Colleferro (in provincia di Frosinone) specializzata in produzione di materiale militare.

Nella Bombrini ha ricoperto prima il ruolo di direttore finanziario, poi quello di direttore generale. È di questo periodo l’amicizia con Enrico Cuccia, patron di Mediobanca, figura fondamentale della sua vita lavorativa poiché, grazie a lui, Romiti sarebbe riuscito ad avere un ruolo di primo piano all’interno del gruppo Fiat, di cui è stato amministratore delegato e presidente.

Nel luglio 1980 come Amministratore unico del gruppo Fiat dovette affrontare il difficile tema dei costi, annunciando il licenziamento di 14.000 dipendenti. Ne seguì uno scontro molto forte, che vide lo stabilimento di Mirafiori bloccato dai lavoratori per oltre un mese e che influenzò in maniera decisi va le relazioni industriali in Italia.

Il 14 ottobre di quell’anno, in Torino sono scesi in piazza oltre 40mila impiegati della Fiat (famosa Marcia dei quarantamila) che hanno chiesto di tornare a lavorare e di bloccare i picchetti degli operai.

Gli anni ’80, prima della crisi petrolifera degli ‘anni 90, sono stati anche il momento di maggior successo del manager che ha diversificato le attività dell’azienda, acquisendo Alfa Romeo, Toro Assicurazioni e alcune quote di Montedison.

Cesare Romiti è rimasto in Fiat fino al 1998, assumedo poi il ruolo di presidente fino al 2004, della società editoriale Rcs Editori

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