192 imprese e centri di ricerca di tutto il mondo, di cui 30 torinesi, saranno i protagonisti di “EuroMedtech 2011”, convention internazionale sulle tecnologie per il comparto medicale, lunedì 16 e martedì 17 maggio a Torino Incontra. Una due giorni di b2b, conferenze scientifiche, workshop ed eventi di networking sulle principali ricerche e innovazioni per le aziende di questo settore, ma anche di ICT, meccatronica e nuovi materiali. “La manifestazione sbarca per la prima volta in Italia grazie alla candidatura di Torino proposta proprio dalla Camera di commercio – sottolinea il presidente dell’ente camerale torinese Alessandro Barberis. – EuroMedtech rappresenta un’occasione preziosa di visibilità internazionale per un settore importante, quello medicale, che solo in Piemonte vede impegnate circa 300 aziende con oltre 6.500 addetti, senza dimenticare tutte le realtà attive in settori affini come l’ICT, la meccatronica e i nuovi materiali, nonché il sistema della formazione e della ricerca. Da anni lavoriamo per attrarre eventi internazionali di qualità, e la scelta di realizzare qui EuroMedtech 2011 è l’ennesima conferma di Torino come destinazione ideale per fare business e incontrare operatori internazionali di rilievo”. L’edizione dello scorso anno, ospitata da Lipsia, ha visto 650 incontri b2b organizzati con aziende provenienti da 26 Paesi. Quest’anno il successo sarà replicato: tra le 192 imprese registrate ad oggi, si contano i maggiori player del mercato internazionale, come ArcRoyal, Philips, Sorin e Medtronic; e poi, Novartis Pharma dalla Svizzera e Fraunhofer Institute dalla Germania. Sono 36 le aziende italiane iscritte a eventi di partnering, di cui 30 torinesi (8 selezionate da un comitato scientifico di top manager internazionali per presentare i propri casi di successo): presenze eterogenee ma tutte interessanti, operanti nei settori biomedicale, Ict, meccatronica, nuovi materiali. Il territorio piemontese è dunque ampiamente rappresentato a “EuroMedtech 2011”, grazie ad una filiera che copre l’intera catena di creazione di valore nelle scienze della vita, dalle piccole imprese innovative, alle imprese multinazionali, ai centri di ricerca pubblici. Sono infine presenti 20 venture capitalist, investitori potenzialmente interessati al settore.
Il biomed in Piemonte. Il Piemonte è all’avanguardia nel settore delle scienze della vita: la regione è tra le prime in Italia per numero di imprese, circa 300, dove operano oltre 6.500 addetti. Quasi il 70% è localizzato in provincia di Torino. Oltre il 28% opera nella diagnostica farmaceutica, il 21% nel settore biomedicale, il 14% è impegnato nel “green biotech”, comparto dedicato ai processi agricoli; il restante è occupato nelle biotecnologie “bianche”, ovvero i processi biotecnologici di interesse industriale, e nelle biotecnologie “grigie”, riguardanti le applicazioni per l’ambiente. Ad operare nel settore sono aziende medio-piccole (le grandi sono il 4%) ma innovative: il 50% ha una propria struttura di ricerca interna e quasi tutte hanno rapporti con le Università o con centri di ricerca pubblici, italiani e stranieri. E il Piemonte compete nel campo delle scienze della vita proprio grazie alla forte presenza di attori pubblici: sul territorio sono attivi quattro istituti di ricerca con oltre 3.400 addetti dedicati alle scienze della vita. I principali settori in cui operano sono la salute umana (oltre il 46% dei ricercatori), l’ambiente (il 25%), l’agroalimentare (il 13%) e i processi industriali (il 16%). Qui si trovano inoltre incubatori accademici che sostengono lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali nei settori ad alta tecnologia.