Le case a Bardonecchia di cui parlavano gli annunci in realtà non esistevano. Lui si intascava i soldi – l’intero importo dell’affitto, oscillante tra i 700 e i 1000 euro – e poi spariva. “Lui” è il trentanovenne torinese arrestato dagli agenti della squadra E-commerce della polizia postale di Torino, perchè ritenuto responsabile di innumerevoli truffe on line commesse ai danni di numerose persone. Il provvedimento è giunto al termine di una complessa attività investigativa che aveva già portato, nello scorso maggio, ad una perquisizione nell’abitazione dell’uomo nel corso della quale erano stati trovati documenti falsi, tessere sanitarie, carte di credito ricaricabili e postepay, contanti e svariati cellulari con relative sim card. A dar vita all’indagine una serie di denunce partite lo scorso gennaio da parte di persone che avevano accettato la proposta di un sedicente M. R., il quale, su diversi siti internet, proponeva appartamenti in affitto nel paesino della Val di Susa, inserendo negli annunci, oltre alle foto dell’abitazione, un numero di cellulare. Una volta contattato, M. R. indicava ai clienti quali erano le modalità per procedere alla ricarica di una carta postepay per l’intero importo dell’affitto. Ma una volta effettuata la ricarica il truffatore si rendeva irreperibile. I primi accertamenti sulla postepay portarono ad accertare che sul documento esibito per il rilascio della carta c’era una foto appartenente ad una persona evidentemente diversa da quella che spuntava dalla carta d’identità intestata a M. R. Questa persona, una volta capito che altri utilizzavano impropriamente i suoi dati anagrafici, ha sporto querela presso la guardia di finanza di Lanzo Torinese. Il trentanovenne è stato identificato grazie al confronto dei cartellini anagrafici di persone che vivevano in prossimità dello stabile, con la fotografia apposta su una carta d’identità falsificata. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati di truffa ed esercizio di giochi d’azzardo.