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Torino favorevole all’energia rinnovabile

I torinesi aprono il portafogli alle energie rinnovabili. Lo rivela la ricerca commissionata a Nextplora da Ener20, prima società privata italiana per numero di impianti fotovoltaici. Disposti a spendere pur di abbandonare l’utilizzo di energie tradizionali per ridurre l’inquinamento, oltre 7 torinesi su 10 sarebbero disposti a pagare 2,5 euro al mese pur di sviluppare le energie rinnovabili. A pensarla così sono infatti il 73 per cento degli intervistati nella città di Torino. Risultati che, in linea con quelli nazionali, sono rilevanti soprattutto in un periodo di ristrettezze economiche e assumono tratti ancora più apprezzabili, se si considera che solo il 6 per cento di chi vive a Torino non sosterrebbe tale spesa. Nella maggioranza dei casi il motivo dei torinesi è quello di poter raggiungere, in futuro, un risparmio maggiore (80 per cento). Se l’aspetto economico è al vertice dei pensieri, il tema ambientale è comunque rilevante. Il 31 per cento degli intervistati tiene infatti in forte considerazione il fatto che produrre energia è rischioso, si pensi al nucleare, mentre il 23 per cento dà maggior peso all’inquinamento che ne deriva. “Sono veramente contento di vedere che dalla ricerca emerge un’attenzione alle tematiche legate alle energie rinnovabili anche a livello locale, con la disponibilità dei torinesi a pagare un piccolo costo per generare nel medio periodo risparmi economici per sé e per gli altri e miglioramenti ambientali. Notizia che, in un periodo di crisi economica, risulta quasi clamorosa” – dichiara Gianluca Lancellotti, Amministratore Delegato di Ener20. “La nostra società anticipa i tempi della rivoluzione energetica in corso: quella che vede i clienti trasformarsi in imprenditori, in grado di auto-produrre energia rinnovabile con impianti solari residenziali, per soddisfare i propri consumi e riversare l’eccedenza in rete, tagliando i costi della bolletta, senza spese aggiuntive per l’installazione e la gestione”.

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