
Torino è entrata nel comitato esecutivo di Eurocities, la più grande rete di città europee, nata per sviluppare piani di crescita economica, culturale, tecnologica e sociale effettivamente sostenibile. Nel gruppo sono presenti 30 paesi, rappresentati da 140 città come Barcellona, Ghent, Lipsia, L’Aia, Copenaghen, Varsavia, Budapest, Stoccolma, Nantes, Birmingham e Vienna.Il capoluogo piemontese è stato eletto con 61 voti favorevoli su 75 e per tre anni siederà nel board assieme alle città già presenti. Soddisfazione espressa dall’Assessore allo Sviluppo, Innovazione, Ambiente, Verde e Igiene Pubblica della Città di Torino Enzo Lavolta, che ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato che ci impegna, insieme alle altre città, a rafforzare sempre di più il ruolo delle città nelle politiche europee, con un focus particolare sui temi dell’innovazione e delle smart cities”. Inoltre da più di 3 anni, la Città di Torino ha ufficialmente sottoscritto il “Covenant of Mayors”, il Patto dei Sindaci, con l’obiettivo della sostenibilità energetica ed ambientale, per ridurre di oltre il 20% entro il 2020 le proprie emissioni di anidride carbonica. Per questo motivo l’amministrazione cittadina ha approvato il TAPE, Turin Action Plan for Energy. In questo ambito, sono oltre 50 sono le azioni che sono già state attivate o lo saranno. Grazie a questo progetto, saranno risparmiati circa 787 milioni di euro all’anno, solo di costi energetici. Inoltre, a supporto, è stata lanciata la “Piattaforma per Torino Smart City” che, in base alle esperienze e alle indicazioni che emergono dal TAPE, supporterà, collegherà, implementerà e svilupperà le linee di intervento già definite strategiche. Torino quindi, si avvia a diventare una città “intelligente” dal punto di vista energetico e ambientale.