home Primo Piano Università e crisi: studenti di Torino ottengono tasse più eque, ridotta prima rata

Università e crisi: studenti di Torino ottengono tasse più eque, ridotta prima rata

Prosegue la rivoluzione del sistema di tassazione dell’Università di Torino, il primo grande ateneo italiano (circa 70mila iscritti) ad aver approvato un modello innovativo e più equo. La conquista è ancora più ingente se si pensa che, a idearlo, metterlo a punto e proporlo siano stati gli stessi studenti. L’ultima novità è stata decisa ieri: tasse dimezzate per chi si iscrive all’Università. Il Senato accademico ha infatti approvato le nuove tariffe: la quota di iscrizione al corso di laurea triennale passerà da 106 a 53 euro, mentre quella per il corso magistrale scenderà da 160 a 80 euro e per la magistrale e da 213 a 106 euro per i corsi a ciclo unico.
Il denaro sarà recuperato alzando la tassa annuale, soltanto agli studenti con redditi superiori agli 85 mila euro.
Ma già nei mesi scorsi una importante novità era stata introdotta sempre per volontà degli studenti.
L’anno scorso avevano proposto di aumentare le fasce di reddito da 26 a 76, senza ottenere risultati. In seguito hanno studiato un sistema basato su una formula a tassazione continua e nello scorso autunno, dopo averlo messo a punto e presentato al Senato accademico e al Cda, finalmente è stato approvato. Ora l’obiettivo è quello di diffondere lo stesso metodo contributivo in altri atenei italiani. Gli studenti hanno redatto un manuale sul modello adottato dall’università piemontese che cercheranno di pubblicizzare in questo anno accademico.

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