La Casa del Quartiere di San Salvario, a Torino, è finalista, unico progetto torinese, al bando nazionale “cheFare”.
“cheFare” è un premio di 100.000 euro assegnato a un progetto di innovazione culturale con un impatto sociale significativo, promosso dall’associazione Doppiozero in collaborazione con un network di partner: Avanzi, Fondazione Ahref, Make a Cube, Tafter, Eppela, Meet the Media Guru, Domenica del Sole24ore.
Vi hanno partecipato più di 500 candidati da tutta Italia, con progetti culturali innovativi, scalabili e riproducibili, economicamente sostenibili e con lo scopo scopo di promuovere la collaborazione avendo anche un impatto positivo sul territorio.
Al bando ha risposto una folla composita: gruppi di base che operano nei quartieri, nelle scuole e nelle biblioteche, star-up tecnologiche, agenzie di comunicazione e promozione territoriale, case editrici, gruppi teatrali, musei, gallerie d’arte, fondazioni storiche, grandi Ong, università. Una mappa variegata di chi opera concretamente nel nostro Paese intorno ai temi culturali.
La Casa del quartiere di San Salvario ha presentato il proprio progetto/modello di promozione della cultura e della partecipazione dal basso, a partire dalle risorse offerte dalla cittadinanza attiva e con una grande capacità di autofinanziamento (la Casa del Quartiere, pur svolgendo funzione di servizio pubblico accessibile a tutti, si sostiene per il 75% dei costi).
Il progetto Casa del quartiere è stato ammesso tra i 32 progetti finalisti che sono oggetto – fino al 13 gennaio – di votazione on line, sulla piattaforma www.che-fare.com. Le votazioni online decreteranno i cinque progetti che potranno vincere il premio.
Sarà l’inizio di una seconda fase di selezione che porterà i 5 progetti con più voti a essere vagliati da una giuria, composta da: Paola Dubini, Andrea Bajani, Gianfranco Marrone, Roberto Casati ed Armando Massarenti.
Votare per la Casa del quartiere di San Salvario è facile: basta andare sul sito www.che-fare.com/progetto/casa-del-quartiere-di-san-salvario, registrarsi e votare.
Per il momento la Casa del Quartiere è tra i progetti più votati: 1.000 voti in dieci giorni testimoniano che il lavoro della Casa è apprezzato e che il modello di partecipazione che propone riesce a radicarsi e a generare risorse e senso di appartenenza: in tempi di crisi, non è un risultato da poco.