home News, Primo Piano Videosorveglianza: contributi per i comuni, come fare

Videosorveglianza: contributi per i comuni, come fare

Il decreto sicurezza dello scorso anno ha previsto la possibilità di supportare i comuni per l’installazione di moderni sistemi di videosorveglianza. Per godere di questo servizio il comune deve sottoscrivere un patto per la sicurezza con la prefettura, secondo cui l’installazione dei sistemi di sorveglianza è necessaria per la prevenzione e il contrasto della criminalità. Inoltre, è necessario realizzare un progetto strategico. Si tratta di una presentazione dettagliata degli obiettivi dell’intervento tecnico specificamente dedicata all’analisi della tutela dei dati personali e delle diverse prerogative delle forze di polizia, con allegato un protocollo d’intesa necessario per la successiva attivazione operativa degli impianti. In seguito all’approvazione del progetto da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il comune deve dichiarare di possedere la disponibilità delle somme necessarie per assicurare la corretta manutenzione delle tecnologie. Le richieste di ammissione ai finanziamenti, per complessivi 37 milioni disponibili nel triennio 2017-2019, dovranno essere presentate alla prefettura territorialmente competente entro il 30 giugno 2018 attraverso un apposito modulo. I criteri di valutazione delle domande spaziano dall’indice di delittuosità del luogo alla dimensione demografica. Maggiore possibilità di essere ammessi al finanziamento spetta ai comuni più piccoli e con maggior pericolosità sociale, ma anche a quelli che avranno presentato progetti meglio strutturati e parzialmente finanziati con fondi propri degli stessi enti interessati. A parità di punteggio avranno poi la preferenza i comuni in dissesto, sciolti per infiltrazioni o dei territori del Mezzogiorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *