Da un’idea innovativa di gestione condivisa dei beni comuni è nato nel 2017 il progetto Co-City realizzato dalla Città di Torino in partenariato con l’Università di Torino – Dipartimento di Informatica e Dipartimento di Giurisprudenza, ANCI nazionale, Fondazione Cascina Roccafranca e la Rete delle Case del Quartiere.
Il progetto è uno dei vincitori del primo bando europeo “Urban Innovative Actions”, iniziativa dell’Unione Europea che fornisce alle aree urbane di tutta Europa risorse per testare soluzioni innovative ed affrontare le principali sfide urbane.
Co-City prevede la riqualificazione di beni immobili e spazi pubblici in condizioni di degrado, o parzialmente utilizzati, attraverso la stipula di patti di collaborazione tra l’Amministrazione e cittadini come strumento di promozione della cittadinanza attiva, al fine di contrastare la povertà e il degrado nelle aree cittadine più sensibili e fragili.
Il progetto ha coinvolto diversi attori, formando un network multilivello la cui base è rappresentata dalle Case del Quartiere, realtà dal basso che sono attive in una rete guidata dalla Fondazione Cascina Roccafranca; tali entità sono risultate determinanti nella realizzazione dei processi di community building e di co-progettazione, supportando cittadini attivi ed associazioni nella definizione e nell’ attuazione delle idee progettuali.
L’Università di Torino è stata fondamentale nella definizione e nell’individuazione del set di strumenti necessari alla gestione di politiche di rigenerazione urbana, a partire dalla gestione condivisa dei beni comuni.
Un ruolo di primo piano è stato rivestito dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, quale responsabile della comunicazione del progetto e della diffusione dei risultati a livello nazionale ed europeo.
La Città di Torino, che ha coordinato l’intera realizzazione del progetto, ha fornito gli spazi e le strutture oggetto di sperimentazione, ha curato il processo di definizione dei patti di collaborazione con le amministrazioni e garantito il supporto economico necessario alla realizzazione del progetto.
Volendo enumerare alcuni dei risultati più significativi di rigenerazione condivisa si può citare il centro di aggregazione giovanile Falklab, creato nel cuore di Falchera in una ex mensa abbandonata, che ha costituito un vero e proprio epicentro di socialità trasformandosi in luogo di aggregazione per ragazzi e famiglie
Il progetto Co-City ha permesso anche di dare nuova vita al campetto da basket di Regio Parco-Rebaudengo, divenuto un’oasi del bello e un’opera di arte pubblica grazie alla realizzazione di un murales che copre l’intera pavimentazione del campo.
Un altro esempio è costituito dal Centro Interculturale di Corso Taranto, lo spazio dedicato dalla Città all’incontro tra i diversi gruppi di residenti stranieri che si anima, grazie al progetto Co-City, anche in nuovi orari e con una serie di attività che coinvolgono associazioni e famiglie, che rendono tale spazio ancora di più centrale per la vita del quartiere.
Certamente una menzione merita anche il progetto avviato ai Bagni Pubblici di Via Aglié, la casa di quartiere di Barriera di Milano, che è divenuto nel tempo uno dei principali aggregatori di idee e proposte di collaborazione, avendo accompagnato cittadini, associazioni e gruppi di volontari nella definizione di proposte progettuali che valorizzino il tessuto sociale già attivo nei quartieri e migliorino la fruizione di spazi pubblici dismessi o sottoutilizzati.
In conclusione, Co-city è il modello con cui Torino ha messo in pratica i principi sottesi alla piena riqualificazione delle aree cittadine, offrendo possibili soluzioni al tema del riuso dei contenitori dismessi e favorendo la collaborazione attiva dei cittadini nei processi di innovazione urbana.
Tappa finale il 14 febbraio 2020 presso la Casa del Quartiere Cecchi Ponti ad Aurora, dove avverrà la conferenza conclusiva del progetto che passerà in rassegna i patti di collaborazione ed esperienze di partecipazione civica avviate alla presenza di rappresentanti del segretariato del Programma, delle principali istituzioni cittadine e dei partner di progetto.