Una delle più importanti novità del “decreto Sviluppo” riguarda il forte slancio al settore delle ristrutturazioni edilizie. Con il decreto c’è un incremento significativo delle agevolazioni fiscali legate agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, come specifica in una nota l’Agenzia regionale delle Entrate. Aumenta, infatti, la percentuale di detrazione consentita, che passa dal 36% al 50% delle spese sostenute. E aumenta anche il limite massimo di spesa ammessa che raddoppia da 48mila a 96mila euro per ciascun immobile.
L’incremento dell’agevolazione è limitata nel tempo e varrà per circa un anno: sarà valida per tutte le spese sostenute dalla data di entrata in vigore del decreto (cioè il 26 giugno scorso) fino a tutto giugno 2013. Per usufruire di questa detrazione fiscale è necessario pagare tutte le spese con specifico bonifico bancario o postale e, ovviamente, essere in regola con tutte le concessioni e autorizzazioni in materia di edilizia previste dal proprio Comune o dalla Asl competente territorialmente. Non è invece più necessario, già dal 13 maggio 2011, inviare una preventiva “comunicazione di inizio lavori” al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate.
La novità riguarda anche le agevolazioni sul risparmio energetico: prima dell’approvazione del decreto Sviluppo era previsto che la detrazione del 55% per i lavori di riqualificazione energetica terminasse a fine 2012 e che queste spese andassero poi a confluire nella generica detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie. L’Agenzia informa, inoltre, che adesso la detrazione è stata sostanzialmente prorogata per altri sei mesi: per essere più precisi, le spese per il risparmio energetico saranno detraibili al 50% (anziché al 55%) ma fino al 30 giugno 2013 e non al 31 dicembre 2012. In questo caso, gli importi massimi di detrazione ammessi, che variano a seconda del tipo di intervento realizzato, rimangono invariati.